Cosa si mette davanti al verbo, e cosa cambia spostandolo
QCER B2 · fascia 2
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
Wenn ich das gewusst hätte: quello che sarebbe successo e non è successoIl rimpianto e il rimprovero, che è a cosa serve questa forma. Si costruisce con hätte o…lassen: lasciare, far fare, permettere e potersiUn verbo con quattro mestieri che si distinguono da quello che gli sta accanto. Ich…eine Entscheidung treffen: il verbo che vive dentro il sostantivoLe coppie fisse di sostantivo e verbo che sostituiscono un verbo solo, marchio del…Das ist zu machen, das hast du zu machen: obbligo senza modaleDue costruzioni che dicono quello che dicono i modali senza usarli, e sono dappertutto…doch, mal, ja, eben: le parole che non si traduconoLe particelle che non cambiano cosa dice la frase ma come suona, ed è ciò che separa chi…Leggere il tedesco ad alta voce: ei, ie, z, v, w, chLeggere ad alta voce qualsiasi parola tedesca sapendo quali lettere suonano diverse da…La regola, in tre righe
Il primo posto della frase tedesca è una decisione, non un caso. Le tre versioni dicono la stessa cosa e sottolineano cose diverse. La regola pratica: nel primo posto va ciò che si collega a quanto detto prima, e il NUOVO va alla fine.
L'errore tipico. Mettere sempre il soggetto davanti, che non è sbagliato ma produce testi piatti. E l'errore grosso che sopravvive al B2: mettere DUE cose nel primo posto, Morgen ich fahre.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano ha la dislocazione —«a Berlino ci vado domani»— e la usa moltissimo nel parlato, con lo stesso valore. La struttura informativa è identica; cambia solo che il tedesco paga con la posizione del verbo.
