
Le sette preposizioni che chiedono il dativo: mit, nach, aus, zu, von, bei, seit
QCER A2 · fascia 19 minCorrezione immediata
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
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La regola, in tre righe
Sette preposizioni mettono SEMPRE al dativo quello che viene dopo, senza eccezioni e senza doverci pensare: mit, nach, aus, zu, von, bei, seit. Si imparano a memoria, come una lista della spesa, e da lì in poi il caso lo mette la preposizione e non il senso della frase. E danno contrazioni molto usate: zu dem = zum, zu der = zur, von dem = vom, bei dem = beim.
L'errore tipico. Scegliere tra nach, zu e bei dalla traduzione. Le tre si dicono uguale nella tua lingua e in tedesco non sono intercambiabili: nach per città e paesi senza articolo, zu per persone e per il posto dove vai, bei per stare da qualcuno o in un posto. nach Berlin, zu Anna, bei Anna, e scambiarne una cambia la frase.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano ha da, che copre da solo «da Anna» (bei o zu), «vengo da Roma» (aus) e «da due anni» (seit). Una sola parola italiana si apre in quattro tedesche, e la scelta non dipende dalla traduzione ma da cosa succede: movimento, posizione, origine o tempo.
