I sei modali: können, müssen, wollen, dürfen, sollen, mögen
QCER A2 · fascia 1
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
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I sei modali —können, müssen, wollen, dürfen, sollen, mögen— fanno due cose strane ed entrambe vanno sapute. Una: la prima e la terza persona singolare sono la STESSA parola e vanno senza desinenza, ich kann ed er kann, mai ich kanne. Due: l'altro verbo se ne va alla fine della frase all'infinito, Ich kann heute nicht ins Kino gehen. Il modale comanda nella frase e il verbo vero aspetta in fondo.
L'errore tipico. Coniugare il modale come un verbo normale e scrivere ich kanne o er kannt. E il secondo errore è lasciare l'infinito attaccato al modale: Ich kann gehen ins Kino invece di Ich kann ins Kino gehen. I due errori hanno la stessa radice: trattare il modale come un verbo qualsiasi, e non lo è.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano ha potere, dovere e volere, cioè tre dei sei, e questo aiuta molto. Il buco è dürfen: non esiste un verbo italiano solo per il permesso, si dice «posso» anche per quello. E poi c'è mögen, che non è volere: ich mag Kaffee è «mi piace il caffè», non «voglio un caffè».
