
be-, ver-, er- contro an-, auf-, mit-: quale si separa e quale no
QCER A2 · fascia 210 minCorrezione immediata
Fasce di edumaterial dentro il livello. Il quadro europeo non le suddivide.
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La regola, in tre righe
Un prefisso tedesco si separa o no a seconda di dove cade l'ACCENTO, e questo si può sentire prima ancora di saperlo. Se l'accento è sul prefisso, si separa: ANrufen, AUFstehen, MITkommen, e al presente il pezzo se ne va alla fine —Ich rufe dich an—. Se l'accento è sulla radice, non si separa mai: verSTEhen, beZAHlen, erZÄHlen. Gli inseparabili sono sei e formano una lista chiusa: be-, ver-, er-, ent-, ge-, zer-. Tutti gli altri si separano.
L'errore tipico. Separare i sei che non si separano: Ich stehe dich ver. Quei prefissi non significano niente da soli, quindi non possono vivere sciolti alla fine della frase; an, auf e mit qualcosa significano e per questo se ne vanno da soli. E lo stesso accento decide il participio: i separabili mettono il ge- in mezzo, angerufen, e gli inseparabili non lo prendono, verstanden.
Perché sfugge proprio a te. L'italiano ha i verbi sintagmatici —«mettere via», «buttare giù»— che sono la cosa più vicina ai separabili tedeschi e quasi nessuno lo dice. Il pezzo sta già staccato e già in fondo. La differenza è che in italiano non si riattacca mai, e in tedesco all'infinito e nella subordinata torna al suo posto: anrufen, weil ich anrufe.
