Vai al contenuto
edumaterial.netCambia lingua

Torna a Francese

Ipotesi con si: reale, immaginata e passata

QCER B1

Che cosa imparerai

  • Associare ogni grado di realtà alla coppia di tempi: presente, imperfetto o trapassato prossimo dopo si.
  • Distinguere il si condizionale dal si interrogativo equivalente a “se/whether”.

L'idea

Il tempo subito dopo il si condizionale indica come il parlante presenta la condizione: aperta, immaginata o ormai impossibile.

Per una condizione reale o aperta si usa “si + présent”. La conseguenza può andare al présent, futur simple o impératif secondo il senso: “si tu viens, on dîne”; “si tu viens demain, nous sortirons”; “si tu viens, appelle-moi”.

Per una situazione immaginata nel presente o futuro si usa “si + imparfait” e “conditionnel présent”: “si j’avais plus de temps, je lirais davantage”. Qui l’imperfetto non colloca un fatto nel passato: segna distanza dalla realtà.

Per una condizione passata ormai irrealizzabile si usa “si + plus-que-parfait” e “conditionnel passé”: “si nous avions réservé, nous aurions eu une table”. I due tempi composti collocano condizione e risultato in un passato alternativo.

La regola pratica è precisa: dopo il si che significa “nel caso in cui” non si mette futur simple né conditionnel. Non estenderla al si interrogativo equivalente a “whether”: “je ne sais pas s’il viendra” ammette il futuro perché non esprime una condizione.

Paradigma operativo

LetturaProposizione con siRisultato possibile
abiertasi + présentprésent / futur / impératif
imaginadasi + imparfaitconditionnel présent
pasada imposiblesi + plus-que-parfaitconditionnel passé

Il risultato può comparire per primo; la coppia di tempi non cambia.

Come suona

  • Si nous avions réservé, nous aurions eu une table.L’occasione è ormai passata. La condizione non realizzata va al plus-que-parfait: “si nous avions réservé”. Il risultato alternativo va al conditionnel passé: “nous aurions eu”.
Tre percorsi: pioggia reale porta a un ombrello, tempo immaginato porta ai libri e un treno perso lascia un percorso passato sbiadito.
Ogni riga rappresenta un diverso grado di realtà e richiede una coppia verbale diversa.

Ora tocca a te

Due o tre, per verificare che quanto sopra si sia capito.

  1. Usa questa immagine

    Si tu ___ demain, nous irons au musée.

    viens — Condizione aperta: si + présent; il futuro compare nella conseguenza.

  2. Usa questa immagine

    Si elle ___ près d’ici, elle viendrait à pied.

    habitait — Situazione immaginata: si + imparfait, seguito dal conditionnel présent.

  3. Usa questa immagine

    Si vous étiez partis plus tôt, vous ___ le dernier bus.

    auriez pris — La condizione passata non si è realizzata; il risultato alternativo usa il conditionnel passé.

Quando non vale

Ciò che rompe la regola, detto. Nasconderlo è ciò che ti fa sentire ingannato all'esame.

  • CondizioneS’il vient demain, nous sortirons.
  • Domanda indirettaJe ne sais pas s’il viendra demain.

Quello che la tua lingua ti spinge a dire

Si dice male Si j’aurais plus de temps, je voyagerais.

Si dice bene Si j’avais plus de temps, je voyagerais.

Il condizionale appartiene al risultato immaginato; la condizione usa l’imparfait. La somiglianza con costruzioni non standard di varie lingue può trascinare “si j’aurais”, ma la coppia francese è fissa.

Allineamento curricolare e fonti

Quando ti è chiaro

Esercitarsi su questo: Dopo si, mai il futuroCongiuntivo francese: forma, elementi reggenti e contrasto con l’indicativoAccordo del participio: ausiliare, complemento e posizioneDiscorso indiretto: persona, tempo e punto di vistaOn e il passivo: scegliere il fuoco della fraseFrancese parlato e scritto: adattare il registro