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Congiuntivo francese: forma, elementi reggenti e contrasto con l’indicativo

QCER B1

Che cosa imparerai

  • Formare il subjonctif présent con una o due radici e riconoscere sei forme irregolari frequenti.
  • Scegliere congiuntivo, indicativo o infinito in base alla costruzione francese e all’identità dei soggetti.

L'idea

Il modo non si sceglie traducendo: prima si identifica l’espressione che introduce la subordinata e poi si controlla se i due verbi hanno lo stesso soggetto.

Le desinenze sono “-e, -es, -e, -ions, -iez, -ent”. Molti verbi usano la radice di “ils” al presente: “ils finissent” dà “que je finisse”. I verbi con due radici conservano per “nous” e “vous” quella delle rispettive persone: “ils viennent” dà “que je vienne”, ma “nous venons” dà “que nous venions”.

Necessità, volontà, sentimento, valutazione e dubbio introducono spesso il congiuntivo quando i soggetti sono due: “il faut que tu partes”, “je veux qu’elle vienne”, “je suis content que vous soyez là”. Lo richiedono anche congiunzioni come “bien que”, “pour que”, “avant que” e “sans que”.

Diverse costruzioni frequenti vogliono l’indicativo in forma affermativa: “j’espère qu’il viendra”, “je pense qu’elle a raison”, “il est probable qu’ils arriveront”. Negazione e domanda con “penser/croire” possono favorire il congiuntivo, ma contano il contesto e il grado di certezza: non è un interruttore puramente grafico.

Se il soggetto è lo stesso, il francese preferisce normalmente l’infinito: “je veux partir”, “je travaille pour réussir”. Lo schema “que + congiuntivo” introduce un altro soggetto: “je veux que tu partes”.

Paradigma operativo

Personaparlerfinirvenir
jeparlefinissevienne
tuparlesfinissesviennes
il/elle/onparlefinissevienne
nousparlionsfinissionsvenions
vousparliezfinissiezveniez
ils/ellesparlentfinissentviennent

Tutte le forme compaiono dopo “que”. “Venir” rende visibile il cambio di radice in nous/vous.

Come suona

  • Il faut que nous partions tôt.“Il faut que” richiede il congiuntivo. Il soggetto della subordinata è “nous”. “Partir” usa la radice “part-” e la desinenza “-ions”.
Una campana di necessità, una stella di desiderio e un cuore attraversano una porta decisionale; una bussola dei fatti segue un percorso separato.
Prima si riconosce la costruzione che apre la porta; poi si forma il verbo.

Ora tocca a te

Due o tre, per verificare che quanto sopra si sia capito.

  1. Usa questa immagine

    Il faut que nous ___ ce dossier avant midi.

    finissions — “Il faut que” richiede il congiuntivo; “nous” prende “finiss-” + “-ions”.

  2. Usa questa immagine

    J’espère qu’elle ___ demain matin.

    viendra — “Espérer que” affermativo vuole l’indicativo; “demain” colloca il fatto nel futuro.

  3. Usa questa immagine

    Scegli la frase normale quando chi preferisce e chi rientra sono la stessa persona: ___

    Je préfère rentrer tôt. — Con lo stesso soggetto, “préférer” si costruisce normalmente con l’infinito.

Quando non vale

Ciò che rompe la regola, detto. Nasconderlo è ciò che ti fa sentire ingannato all'esame.

  • Altro soggettoJe veux que tu viennes.
  • Stesso soggettoJe veux venir.
  • Speranza affermativaJ’espère qu’il viendra.

Quello che la tua lingua ti spinge a dire

Si dice male J’espère qu’elle vienne demain.

Si dice bene J’espère qu’elle viendra demain.

Italiano, spagnolo e portoghese possono spingere verso il congiuntivo dopo “sperare”; il francese affermativo usa normalmente l’indicativo. Per un anglofono il rischio opposto è non segnare il congiuntivo dopo “il faut que”.

Allineamento curricolare e fonti

Quando ti è chiaro

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